L'UMIDO ABBRACCIO DELL'AUTUNNO PADANO
Finalmente è arrivato l'autunno.
Basta uscire di casa al mattino di buon'ora per immergersi nell'aria umida, nel colore grigio del cielo, nella leggera foschia che copre l'orizzonte, per calpestare la poltiglia marroncina delle foglie bagnate e schivare le piccole pozzanghere fangose sui bordi dei marciapiedi.
L'autunno è bello perché è rassicurante. È il segnale che ogni anno come sempre l'estate ha una fine, l'afa lascia il posto alla pioggia e già l'inverno sembra dietro l'angolo. Ma io non voglio l'inverno così come non voglio l'estate e onestamente tollero la primavera. L'autunno è la mia stagione e non so il perché.
Non credo sia una semplice questione di compleanno e credo non abbia neanche a che fare con il legame stretto della mia famiglia coi ritmi contadini che ruotano intorno al giorno di San Martino. Penso semplicemente l'autunno sia la stagione in cui la pianura padana risplende e mostra sé stessa. Una terra nata e cresciuta attorno al grande fiume, un insieme di terre sedimentarie che nel corso delle ere si sono depositate creando una delle zone più fertili di Europa. In autunno il Po si gonfia, occupa prepotentemente il suo letto e continua lento ma inesorabile quel processo a cui noi abitanti della bassa dobbiamo la nostra casa. Tutto quell' umido e quella nebbia rappresentano lo stato ideale della pianura padana, il momento in cui terra e fiume si mescolano. L'acqua sta nell'aria e nella terra, tutto diventa umidiccio e il freddo comincia a farsi sentire. Nonostante il cambiamento climatico globale e la fine delle mezze stagioni (che signora mia non ci sono più) l'autunno seppure in ritardo arriva.
| paesaggio autunnale padano |
Quest'anno è arrivato più tardi del solito. Qua nella bassa ci siamo portati dietro il caldo fino a ottobre e poi dal nulla sono arrivati la pioggia, il diluvio, l'alluvione. Ancora una volta la pianura e l'autunno ci hanno ricordato che questa terra distante duecento chilometri dal mare più vicino è in realtà legata strettamente all'acqua e vive grazie a essa. Tutta la pianura è un reticolo di fiumi, canali e torrenti. Questa è la loro terra e le nostre case sono edificate sul suolo che loro hanno trascinato a valle. Abbiamo innalzato gli argini, scavato canali, casse di espansione, limitato e indirizzato la forza dirompente delle acque per garantire il nostro benessere e la sopravvivenza ma il fiume in un modo o nell'altro si riprende sempre ciò che è suo. Su questa pianura siamo solo degli ospiti e non i padroni. È importante ricordarcelo una volta tanto quando decidiamo di scavare e cementare.
Allora forse é da qua arriva la mia fascinazione per l'autunno, il mio amore per i suoi grigi colori e la sua nebbia. Mi ricorda ogni anno dell'armonia tra terra e acqua che regna sulla nostra terra piatta e grassa, tra il monte e il fiume, tra il Po e l'Appennino (cit).
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